“Abbiate cura dei mezzi e i fini si realizzeranno da soli" (M.Gandhi)
“Abbiate cura dei mezzi e i fini si realizzeranno da soli"                                                                     (M.Gandhi)

 

 

 

La distinzione più spesso accettata

dai terapeuti strategico-sistemici

è quella fra problema e non problema,

ed è una distinzione fatta dal cliente

e non dal terapeuta.

È ai clienti che viene richiesto di definire

i problemi di cui vogliono liberarsi […].

(Terapia Sistemica Individuale, 1996)

 

Scopo della terapia sistemica è quello di restituire alle persone la capacità di costruirsi delle alternative di scelta.

 

L’effetto provocato dal terapeuta sul sistema diventa nuova informazione per lui stesso.

 

Uno dei paradigmi fondamentali dell’approccio sistemico dice che ogni sistema, famiglia o individuo che sia, possiede già dentro di sé la capacità di autoguarigione, cioè le risorse per cambiare la situazione di difficoltà per cui si rivolge al terapeuta.

Ha solo bisogno di far luce su di essa con un’epistemologia diversa, cambiando cioè le proprie premesse.

Solo cambiando le premesse a monte si può ottenere un cambiamento a valle, cioè del modo di pensare, di collegare gli eventi.

In tutto questo il terapeuta ha il compito di aiutare il sistema a guardare la realtà secondo un diverso punto di vista, perché sia esso stesso a capire come usare le proprie risorse per attuare un cambiamento.

Il terapeuta non può cambiare il sistema, ma solo “perturbarlo” (Maturana, 1980), introducendo nella famiglia un’idea diversa e valutando se essa smuove qualcosa, cioè se è utile o meno.

Gli interventi del terapeuta agiscono quindi da stimoli per spingere il sistema verso risultati imprevedibili: sono perturbazioni di un sistema che poi reagirà secondo la propria struttura (Maturana e Varela, 1980).

Il terapeuta lavora con la narrazione, cioè con il linguaggio: per ogni cosa, esistono numerose narrazioni o punti di vista; il sistema nel momento di difficoltà ne vede una sola.

Le persone chiedono aiuto quando non riescono a cambiare, cioè a staccarsi da storie cui si sono troppo affezionate e che vedono solo così come le descrivono: vogliono un’alternativa colorata diversamente dal punto di vista affettivo.

Al terapeuta sistemico spetta il compito di introdurre alternative, trovare una storia che stabilizzi quel sistema.

L’approccio sistemico si rivela utile sia per affrontare sintomi individuali, sia sintomi  relazionali.

 

 

 

 

 

 

Dott.ssa

SILVIA DONINI

Psicologa Psicoterapeuta

 

 

via Parini, 15

Lissone (MB)

 

 

Tel.: +39 3495816695

donini.silvia@gmail.com

 

 

Stampa | Mappa del sito
© Dott.ssa SILVIA DONINI - Psicologa Psicoterapeuta